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 Oggetto del messaggio: Undelivered Mail Returned to Sender: phishing?
MessaggioInviato: 1 giugno 2015, 0:11 
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Capotreno
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Da parecchi giorni hanno iniziato a giungere su uno dei miei account di posta strani messaggi con oggetto "Undelivered Mail Returned to Sender", provenienti da mittenti del tipo "MAILER-DAEMON@smtp2.ngi.it", che contengono a loro volta un messaggio e-mail incorporato, "ForwardedMessage.eml".

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Noterete subito un fatto strano. Il mio account adsl2@ngi.it è incorporato nel nome del mittente; viceversa, il destinatario non sono io, ma un presunto utente di @gmail.com.

Però aprendo i messaggi, nel campo "ForwardedMessage.eml" appaiono dettagli del tipo "Stella Duncan <adsl2@ngi.it>", "Joyce Castillo <adsl2@ngi.it>", "Cecelia Steele <adsl2@ngi.it>", "Beatrice Buchanan <adsl2@ngi.it>". Che senso ha? L'account fisicamente reale è unicamente "adsl2@ngi.it"; qual'è il senso di mittenti descritti come "Pippo Franco <adsl2@ngi.it>"; o magari, perchè no, "Matteo Renzi <adsl2@ngi.it>"?

E' bene ricordare subito il significato di "Undelivered Mail Returned to Sender". Questo è un classico messaggio di notifica generato dai server di posta per avvertire il mittente che non è stato possibile recapitare una o più e-mail. E' di fatto un errore generato dai principali ISP quando una delle caselle di posta che il mittente ha tentato di raggiungere è inesistente o inattiva. È molto frequente infatti che nella lista di contatti del mittente possano esserci degli indirizzi e-mail non più attivi, che si dovranno individuare ed eliminare per mantenere la lista di invio quanto più pulita possibile.
Il messaggio di notifica Undelivered Mail Returned to Sender viene usato dai server di posta per notificare degli errori di recapito che possono avere nature abbastanza disparate. Un messaggio di posta può essere rifiutato da un server ricevente per diversi motivi: casella temporaneamente satura, server di posta sovraccarico, problemi di rete, errori di risoluzione DNS, spam.
Curiosità: non tutti i servizi di posta usano la stessa convenzione per avvisarti di un errore nel recapito. Gmail ad esempio usa il messaggio "Delivery Status Notification (Failure)".

Ma qui il fatto strano è che non si tratta di messaggi che io (mittente) ho tentato di inviare, che poi il sistema di posta non sarebbe riuscito a recapitare al destinatario. Qui si tratta invece di messaggi che giungono direttamente a me, e che, inoltre, contengono sempre un allegato.
I messaggi, normalmente, dicono:
"This is the mail system at host smtp2.ngi.it. I'm sorry to have to inform you that your message could not be delivered to one or more recipients. It's attached below.
For further assistance, please send mail to postmaster.
If you do so, please include this problem report. You can delete your own text from the attached returned message."
.
Detto in breve, mi si avverte che il sistema di posta smtp2.ngi.it non ha potuto consegnare un mio messaggio ad uno o più riceventi. Ed è allegato più sotto.
Infatti i messaggi recano sempre un allegato denominato ForwardedMessage.eml", che contiene testi simili a questo:

"Send me a F#ckFriends request so we can hook up. My usename is PamelaFromBehind" (Pamela da davanti!!!). Immagino che "F#ckFriends" sta per "FuckFriends".

Cioè, si chiede di mandare una richiesta, che potrei tradurre "Amici della tromba" (non quella che si suona, ovvio; ma quella che "si fa").
Al fondo appare il link "My profile is here. TALK WITH ME ", che è differente da un messaggio all'altro; se cliccato, il più delle volte porta ad una pagina web con un lungo testo recante dichiarazioni erotico-passionali, del tipo:
"We met seven years ago, and the pure physical joy between us has never paused for breath... But my pure animal lust for him cannot be denied. I’ve dated other men before him, even been married. Nothing has ever tipped my world upside down like this. He is the ocean to my beach, the lullabye to my nightmare, the cream to my sugar. He is every cheesy line in every ridiculous greeting card ever written."

Una ricerca su Internet mi è stata di poco aiuto. Ad esempio, su "http://scamsfrommyemail.blogspot.it/2013/01/fckbuddy-request.html" è stato redatto un lungo elenco di messaggi simili. Ma nulla si dice di utile, se non il fatto che è un esempio di "phishing".

A farla breve, io ho apposto un filtro che sposta nel cestino tali messaggi appena arrivano; così ho modo, più che di dar loro un'occhiata, di contarli, prima di eliminarli del tutto. Ma potrei impostare il filtro in modo da cancellarli direttamente al momento della scarico della posta; solo che così non potrei più sapere se l'imconveniente continua, o è cessato.

Ormai il numero di messaggi ha raggiunto parecchie centinaia; in pratica, più di 500! Ed è un fatto, oltre che strano ai limiti dell'assurdità, molto fastidioso.

Vi faccio notare ancora un fatto. Al posto dei cosiddetti "formattoni per pulizia globale", quando ne ho bisogno uso un altro sistema. Quando so di avere Windows a posto, ripulito da virus ed errori, col registro messo a punto, con la serie base di programmi necessari, lancio un programma (SHADOW PROTECT) che crea un file di "backup" (su un hard disk diverso da C:) che è l'esatta immagine del disco.
In caso di necessità (o di dubbio), utilizzo la funzione di "restore" a partire dal file prima creato, di modo che tutto il disco C: si ritrova ad avere, byte dopo byte, il medesimo identico contenuto di prima.
Il problema di cui mi lamento qui ha iniziato a manifestarsi solo uno o due giorni dopo aver effettuato uno di tali restore, non più di 72 ore fà; e nel frattempo non ho né installato nuovi programmi, ne visitato siti web diversi da quelli che frequento sempre.

Nessuno ne sa qualcosa? Avviene (o è avvenuto) anche a qualcuno di voi che mi leggete?

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 Oggetto del messaggio: Re: Undelivered Mail Returned to Sender: phishing?
MessaggioInviato: 1 giugno 2015, 9:36 
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Anche a me, in passato era capitato di vedere messaggi apparentemente inviati dal mio account (stessa intestazione) ma che il sottoscritto non ha mai inviato con oggetto phihing o pubblicità a siti di incontri. Si trattava di mail che avevano clonato l'intestazione del mio account ma, di fatto, inviati da altri server.
Risolsi la cosa cambiando password.
Una parola riguardo a quest'ultima. Per comodità solitamente si preferisce una chiave semplice, qualcosa di facile da ricordare. Alcuni usano poi la stessa password per molti anni, legandola a tutte le proprie utenze. Questa cosa è sbagliata. Se un pirata arriva a scoprire una password, proverà ad usarla anche su altri account... con i risultati che si possono prevedere. Su internet ci sono molti articoli che suggeriscono come costruire una buona psw: nel caso il provider accetti psw "case sensitive", sarebbe consigliabile una psw alfanumerica con lettere minuscole, maiuscole, numeri e magari qualche simbolo come *, #, @, o caratteri ASCII e dev'essere priva di un qualsiasi senso logico. Da evitare il codice fiscale. Vista la grande quantità di informazioni legate a noi reperibili su internet, è costruibile facilmente. Non vanno bene nemmeno indirizzi, targhe di autovetture, ecc.
Le password vanno cambiate spesso. Non sarebbe male prendere l'abitudine di farlo una volta ogni 3 mesi. Mai riportarle su un elenco elettronico salvato su pc, mai salvarle per accedere automaticamente. Tutto ciò che è presente sul pc può essere letto sfruttando le vulnerabilità del S.O. oppure un trojan. Da tenere in considerazione i cd. programmi fetenti chiamati keylogger.
A tal proposito, ricordo che alcune suite Internet Security hanno una tastiera virtuale che permette di digitare password senza usare la tastiera, bypassando quindi eventuali keylogger.
Un appunto. Non fidarsi eccessivamente degli antivirus gratuiti. Purtroppo il più delle volte non sono all'altezza delle versioni commerciali. Suggerisco di visitare questo sito http://www.av-test.org/en/, in particolare la sezione "test comparatativo".

In quest'ultimo anno ho letto su internet che pirati informatici hanno violato server di libero, gmail (forse) fino ai più blasonati e-bay e paypal. In questi ultimi due casi, gli utenti furono avvisati via mail di cambiare urgentemente la password. Gli altri, con notevole ritardo, hanno implementato nuove procedure per la sicurezza quando ormai una parte dei server era stata violata. A volte penso che, fornendo servizi gratuiti, se ne freghino della sicurezza, implementata al minimo sindacale, salvo poi prendere provvedimenti drastici, ma generalmente troppo tardi.

La posta elettronica va considerata in più aspetti: non è detto che sia stato violato il pc client dell'utente. Basta che abbiano copiato l'intestazione delle mail dal server o intercettato il traffico tra server e client di posta. Volendo si potrebbero segnalare questi messaggi alla polizia postale, giusto per mettersi al riparo da eventuali implicazioni in siti che trattino materiale pedo-pornografico.
Per proteggersi da eventuali falle nella sicurezza informatica dei fornitori di servizi e-mail od internet, l'unica soluzione è cambiare password molto frequentemente.
Una parola sul phishing che giustamente hai citato. Chi invia questi messaggi, si preoccupa di ricostruire fedelmente i messaggi di errore o le pagine di accesso ai conti correnti on line delle banche per indurre l'utente a fornire spontaneamente le proprie credenziali di accesso e fregargli il malloppo.
Questo caso mi ha fatto tornare in mente una indagine antispam e antitruffa del noto dott. Paolo Attivissimo (http://www.attivissimo.net) di cui riporto il link http://www.attivissimo.net/antibufala/spam/turchetti.htm. Consiglio di visitare il sito di Paolo attivissimo che si definisce giornalista informatico e cacciatore di bufale. Gran parte delle e-mail di spam che si ricevono, sono già state catalogate da lui e, di conseguenza, ci aiuta a capire che sono truffe.

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 Oggetto del messaggio: Re: Undelivered Mail Returned to Sender: phishing?
MessaggioInviato: 1 giugno 2015, 17:16 
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Interessantissimo e molto istruttivo!! ;)

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 Oggetto del messaggio: Re: Undelivered Mail Returned to Sender: phishing?
MessaggioInviato: 2 giugno 2015, 1:03 
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Capotreno
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Comunque, nel frattempo ho continuato a pensare all'argomento.
Quando si parla di "Account" si intende l'insieme di un Nome Utente (Username) e di una Password. Ma vediamo di analizzare il concetto più dettagliatamente.

Ci sono miliardi di persone connesse ad internet e ci sono moltissimi siti che permettono di creare contenuti personalizzati in base ai diversi utenti. Come facciamo però a far capire al sito a cui ci colleghiamo che siamo noi gli effettivi proprietari di questi contenuti?
Per prima cosa è necessario avere un indirizzo email. Gli indirizzi e-mail sono quelli con la "@" e sono unici: non ne esistono due uguali in tutto il mondo. Una volta che avrete registrato la vostra e-mail, diventerà impossibile per chiunque altro farne una uguale alla vostra. Per poter essere identificati su internet, quindi, ci si appoggia all'indirizzo e-mail. Per poter avere una mail è necessario registrarsi ad un servizio. Questo significa che dobbiamo dare il nostro nome, cognome, data di nascita e spesso altri dati ad un'azienda che ci fornirà un indirizzo di posta elettronica. Per sicurezza viene chiesto di decidere una password, che in teoria conosce solo la persona che si è registrata, in questo modo diventa difficile a chiunque leggere le mail di qualcun altro perchè, anche se ne conosce l'indirizzo, non ne conosce la password.
Quindi cosa significa registrare un account? Semplice, creare il vostro indirizzo email e scegliere una password. E' in questo momento che il vostro account "prende vita"; e nessun altro potrà ripetere la stessa operazione.
Il farlo, oltretutto, non avrebbe senso alcuno: sarebbe come se in un dato tempo prendessero vita due gemelli omozigoti, uguali identici l'uno all'altro dalla prima all'ultima cellula, provenendo però da due madri diverse; e per di più venissero registrati all'Anagrafe con gli stessi identici nome e cognome.
Chi non vede l'assurdo in tutto questo?
Spero di essermi spiegato; e ripeto: è impossibile per chiunque creare (ed usare) un account uguale ad uno già creato e registrato: non ne esistono (e non ne possono esistere) due uguali in tutto il mondo.

Ovviamente, stiamo parlando di utenti normali, che utilizzano sistemi normali per creare un account.
Non stiamo tenendo conto però che esistono innumerevoli strumenti software che consentono di scavalcare le limitazioni legate alla creazione di accounts; o che sono in grado di spedire messaggi e-mail creati da "Tizio", facendo credere al destinatario "Sempronio" che siano stati invece spediti da "Caio": perchè "Caio", e non "Tizio", appare nel campo "Mittente" dell'e-mail aperta da "Sempronio".
Tutto questo sfiora l'assurdo; ma soprattutto resta la domanda: "Cui prodest?" Cioè, a chi giova tutto questo?

Per la cronaca: avendo creato nel mio programma di posta un filtro che invia tali messaggi fasulli nel Cestino, ho modo di contarli. Sapete quanti ne ho nuovamente ricevuti fino a poco fa, dopo i primi di cui vi ho parlato all'inizio della discussione?
441 (!!!)
E il fenomeno continua; senza che io trovi alcun modo (che sicuramente non esiste) di impedire l'arrivo di questi messaggi... :roll: :oops:

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 Oggetto del messaggio: Re: Undelivered Mail Returned to Sender: phishing?
MessaggioInviato: 2 giugno 2015, 10:37 
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a proposito di sicurezza informatica. Consiglio vivamente questo e-book. Spero che sia leggibile. https://books.google.it/books?id=-MJFPueShWIC&pg=PA11&lpg=PA11&dq=paolo+attivissimo+quirinale&source=bl&ots=OhdylMWZJN&sig=vMJJb7D5Yi9ECDyR-JID7EYHXq8&hl=it&sa=X&ei=fWptVeqfMLWAsQSvvIOQDQ&ved=0CD0Q6AEwBA#v=onepage&q=paolo%20attivissimo%20quirinale&f=false

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MessaggioInviato: 2 giugno 2015, 10:43 
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argon70cv ha scritto:
Comunque, nel frattempo ho continuato a pensare all'argomento.
Quando si parla di "Account" si intende l'insieme di un Nome Utente (Username) e di una Password. Ma vediamo di analizzare il concetto più dettagliatamente.


Quindi cosa significa registrare un account? Semplice, creare il vostro indirizzo email e scegliere una password. E' in questo momento che il vostro account "prende vita"; e nessun altro potrà ripetere la stessa operazione.

E il fenomeno continua; senza che io trovi alcun modo (che sicuramente non esiste) di impedire l'arrivo di questi messaggi... :roll: :oops:

Come dici, ogni account è univoco, ma può benissimo essere falsificato senza troppi problemi. Ne parla la guida del sig. Attivissimo dove, tra l'altro, ha creato a fine illustrativo, un finto messaggio da parte dell'allora Presidente della Repubblica C. A. Ciampi.
Consiglio nuovamente attenta lettura dell'e-book citato nel post sopra. ;)

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 Oggetto del messaggio: Re: Undelivered Mail Returned to Sender: phishing?
MessaggioInviato: 7 giugno 2015, 18:18 
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Ad ogni modo, continuando a ragionare sul fatto, ho pensato che, per por fine al problema, un modo c'è. E mi sono comportato in conseguenza; solo che il funzionamento del metodo non dipende da me, ma dal mio provider di posta elettonica (NGI.it).
Poco fà ho aperto un ticket per NGI richiedendo che mi cambino il nome account.
E' domenica, è vero; ma spero che domattina lo leggano subito, e trovino modo di rispondermi in maniera soddisfacente.
Ecco il ticket:

Nell'ambito della situazione già enunciataVi nel precedente ticket KQB-758185, in cui lamentavo che ormai da molti giorni sono sommerso da e-mail chiaramente fasulle aventi per oggetto "Undelivered Mail Returned to Sender" (evidentemente scelto per far sembrare "onesti" messaggi in realtà "maliziosi" contenenti links a siti porno), vi chiedo cortesemente di modificare il nome del mio account, da "adsl2@ngi.it" ad "argon70cv@ngi.it".
Per quanto sia in grado di impostare nel mio programma di posta elettronica un filtro che cancelli direttamente tali messaggi, preferisco evitarlo perchè tale filtro eliminerebbe indiscriminatamente anche i messaggi inviatimi con medesimo oggetto ma generati da problemi "reali" sui server di posta, ad esempio nomi errati di destinatari, e che richiedono di essere presi in considerazione.
Un vantaggio supplementare di tale cambiamento consisterebbe nel fatto che detti messaggi fasulli non troverebbero l'iniziale account "adsl2@ngi.it" a cui sono destinati, e non creerebbero più l'attuale intasamento nella mia casella di posta.
Detta in modo leggermente differente, la mia richiesta è che eliminiate l'attuale account "adsl2@ngi.it", e che mi forniate in sostituzione un nuovo account a nome "argon70cv@ngi.it".
Ovviamente dovrò avere la possibilità di scegliere una password a mio piacimento.
Confidando nell'accoglimento di tale richiesta, nell'occasione Vi porgo cordiali saluti.

Massimo Marucchi


Io sto a vedere...

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 Oggetto del messaggio: Re: Undelivered Mail Returned to Sender: phishing?
MessaggioInviato: 8 giugno 2015, 13:05 
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Ad ogni modo, ho aperto un ticket per NGI richiedendo che mi cambino il nome account.
Ho potuto effettuare il cambio del nome account. Ora mi ritrovate su:

argon70cv@ngi.it

Almeno, i "mittenti fasulli" non mi troveranno più!

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 Oggetto del messaggio: Re: Undelivered Mail Returned to Sender: phishing?
MessaggioInviato: 1 luglio 2015, 13:27 
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Tornando al fattaccio, che potrebbe far pensare a qualcuno che io sia un tipo particolarmente curioso, a quanto pare la realtà è che "tutti siamo curiosi"! Al punto che se devono occupare coloro che, per legge, debbono lavorare per la nostra tutela.
Si legga:

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"ATTENZIONE!! INVIO FALSE E-MAIL EQUITALIA CON OGGETTO “AVVISO PAGAMENTO“"
https://www.commissariatodips.it/notizie.html

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MessaggioInviato: 11 luglio 2015, 10:45 
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argon70cv ha scritto:

Almeno, i "mittenti fasulli" non mi troveranno più!

Questione di tempo...
Non lo dico in tono polemico ne ho l'intenzione di offenderti: mettere il proprio indirizzo in chiaro su un forum pubblico quindi visitato e recensito da molti motori di ricerca, non è un buon inizio per la propria sicurezza. Meglio avvertire i propri contatti via mail con il BCC. Sui siti internet non va mai messo in chiaro un indirizzo di posta elettronica. Meglio ricorrere ad un form, oppure inserirlo come file immagine oppure scrivere nome.utente (at) dominio.com. Quest'ultima scritta non è individuabile come indirizzo di posta elettronica da un robottino.
Esistono dei programmini (detti spider o robottini) che scansionano le pagine web alla ricerca di indirizzi. Se non si usano alcuni stratagemmi come quelli di cui sopra, prima o poi si finisce nelle loro spire. Fortunatamente i robottini si limitano nella lettura dei contenuti a quello che si vede nella pagina, non al codice sorgente, per cui i form per e-mail sono ancora abbastanza sicuri.

Purtroppo con la "legge della privacy" si è aperto un mercato di dati spaventoso. Tutte le volte che si partecipa ad una raccolta punti al supermercato, oppure si lasciano i propri estremi, bisogna non firmare per la cessione dei propri dati a terzi, qualsiasi sia la finalità.
Occorre fare molta attenzione alle e-mail. Evitare come la peste il comando CC in cui sono in chiaro tutti gli indirizzi di posta elettronica che restano visibili per il pubblico, spammer compresi. È importante cestinare tutte le mail "catena di sant'antonio". Anche queste concorrono nella diffusione indebita dei propri indirizzi di posta elettronica.
Se si devono mandare messaggi di posta elettronica, si usi il comando BCC o CCN, di modo che gli indirizzi dei destinatari restino riservati.
Gli argomenti phishing e diffusione del proprio indirizzo di posta elettronica porterebbero ad una trattazione molto lunga...

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