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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Manifestazioni per Charlie Hebdo: a cosa servono?
MessaggioInviato: 12 gennaio 2015, 19:00 
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Capotreno
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Iscritto il: 19 dicembre 2006, 12:33
Messaggi: 656
Ecco il solito cinico intervento di argon70cv, "il polemico" e "il provocatore".

Già mi sembra sentire le reazioni di chi leggerà questo intervento.
Ma prima, stiamo alla cronaca.

"La risposta di Parigi, e del mondo, al terrorismo", dicono i quotidiani.
"La più grande manifestazione nella storia della Francia", annuncia il Ministero dell'Interno, che diffonde in serata le sue cifre ufficiali: almeno 3,7 milioni di persone nelle strade e nelle piazze di Parigi, nelle altre città francesi e in provincia.
E le altre analoghe manifestazoni?
"Si è conclusa con una commossa interpretazione corale dell’inno francese «La Marsigliese» il presidio davanti al consolato transalpino di Milano, al quale hanno partecipato numerose centinaia di francesi residenti nel capoluogo lombardo, ma anche milanesi, nella stessa ora in cui, domenica, a Parigi cominciava la marcia anti-terrorismo". Così riporta il "Corriere" di Milano.
E più si cerca tra i media, più si trovano di questi articoli.
Non so se sia venuto in mente a qualcuno di voi; ma a me, per un attimo, mi è venuto da rabbrividire al pensiero - come preoccupazione fortunatamente non avveratasi - che proprio il corteo potesse essere il momento scelto per un secondo, più efferato e clamoroso misfatto.
Riosservate la scena, che tutti avrete visto e rivisto:

Immagine

Ora provate a pensare che l'ISIS (o chi per essa) avesse deciso di far appostare un cecchino esperto ad una finestra, o sul tetto, di un edificio situato a fianco del percorso del corteo, munito di un fucile a cannocchiale di precisione, col compito di eliminare uno o più degli illustri personaggi in prima fila.
Voi direte: "come si sarebbe potuto introdurre una simile arma in un edificio di quella zona, così meticolosamente presidiata"? Non è il caso di scervellarsi al proposito. Dico solo:
- come tempistica, l'ISIS (organizzata com'è) avrebbe potuto fare in tempo a piazzare l'arma prima del completo appostamento delle forze dell'ordine.
- come modalità, chi è informato di armi da guerra saprà certamente che ne esistono di analoghe completamente smontabili (e velocemente rimontabili) in grado di essere trasportate in una insospettabile valigetta, o borsa da viaggio.
Ma non solo: potete escludere la presenza di qualche "falso agente" travestito - oppure corrotto - tra le forze dell'ordine, piazzato appositamente per consentire l'operazione?
Direte ancora: "se anche ciò fosse digraziatamente avvenuto, in pochi istanti le forze dell'ordine francesi lo avrebbero individuato, bloccato, verosimilmente ucciso".
Ma intanto, il gravissimo danno sarebbe stato fatto.

Sono troppo fantascientifico? Ditelo voi. Ma in questo mondo ormai divenuto terribile e mostruoso in un modo inimmaginabile, in cui siamo costretti ad assistere addirittura all'impiego di "bambine kamikaze", munite di "bombe radiocomandate" (!!!); piccole creature, verosimilmente - ma chi può confermarlo - ignare ed inconsapevoli del terribile destino a cui andavano incontro; possiamo ancora permetterci di credere nell'esistenza di una soglia - nel percorso verso i sempre più frequenti orrori - tra il reale ed il fantastico?

Potremmo paragonare lo spirito che ha animato i partecipanti, migliaia e migliaia tra tutte le manifestazioni, a quello che ispira parenti, amici e conoscenti durante i funerali di una persona a noi cara, che se ne è andata per sempre. Dolore, rimpianto, solidarietà verso chi resta a sopravvivere faticosamente ad una persona amata (o comunque stimata) che improvvisamente ci ha lasciato.
Sicuramente è così; ma nel caso che ho portato a paragone, il defunto è mancato per età, o per malattia; o per un tragico incidente.
E questa partecipazione ci aiuta un pò a lenire il nostro dolore, ed a trovare la rassegnazione.

Ma qui la situazione è ben diversa; e così tento di spiegarmi. I morti di Parigi non sono semplicemente "morti": sono stati brutalmente assassinati a sangue freddo, come fase principale di un terribile piano eversivo.
Ora, pensate che le manifestazioni di popolo, numerose ed estese in maniera pressochè inaudita, possano aver qualche effetto sulla mente di chi ha ordito l'orrendo piano (e magari altri ancora a seguire)?
Ho l'impressione che tutta questa corale ed unanime manifestazione derivi da un inconscio tentativo non solo di "esorcizzare" la paura che si è dilagata tra tutti; ma che possa aver qualche "riflesso" - per non dire insperato e miracoloso effetto - su chi si è macchiato le mani con tale delitto. E che lo faccia desistere da compiere ulteriori delitti.

Desistere? Figuriamoci! Anzi; è ormai risaputo che fonti dell'intelligence italiana, a cui Mossad e Cia avrebbero inviato nei giorni scorsi informative, ritengono il Vaticano come un "possibile obiettivo" dell'ISIS.

Io mi fermo qui. Chi vuole intervenire, lo faccia...

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 Oggetto del messaggio: Re: Manifestazioni per Charlie Hebdo: a cosa servono?
MessaggioInviato: 17 gennaio 2015, 16:08 
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Iscritto il: 28 gennaio 2006, 0:36
Messaggi: 820
Località: Alessandria
Un'ipocrisia questa manifestazione a dir poco allucinanti.Quelli ritratti sono i primi censori della verità per come sono le cose e non per come si vuol far sapere e poi gli stessi che tanto dicono e parlano di libertà sono quelli che sono d'accordo finchè non li disturba.

Senza contare che sono i primi mandanti,vedasi alla base degli stessi le speculazioni fatte per rendere possibile questo paradosso,cioè manifestare la la libertà e pace con tutto lo schifo che stanno muovendo (a breve prevedasi il botto contro la Russia.Ed il nostro meritato annientamento se non sappiamo svegliarci di fronte alle cose per come stanno.

E prepariamoci anche per botti a Roma,chi muove le fila (CIA,Mossad,ecc...) hanno già deciso,gli italioni devono essere "istruiti" a dovere su cosa sostenere e cosa odiare.

Che popolo patetico e che mondo meritevole solo dell'estinzione :x ...

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Arcadio Rosacroce (Priore Sacro del Divino Ordine dei Cavaliere Apostolari, (The "Dark Angels" Knights))

UMILIA I SUPERBI;ESALTA GLI UMILI!! --> Così Nacque Alessandria il 3 Ottobre 1168

"Il mio tempo presto quì finirà.Il mio nome e la mia città vivranno in eterno!"


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