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 Oggetto del messaggio: SIAMO EUROPEI, MA CE NE FREGHIAMO...
MessaggioInviato: 7 settembre 2011, 14:08 
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gia, perchè se qualcuno non ne è a conoscenza, la liberalizzazione del mercato ferroviario (tra gli altri) è una direttiva della Comunità Europea, della quale ci vantiamo non solo di appartenere, ma anche di essere (è vero) la Nazione che diede origine all'allora C.E.E.

Il problema è che ogni Stato deve sottostare alle direttive comunitarie trasformandole in leggi nazionali. Recependo gli orientamenti della Comunità in materia di liberalizzazione fu emesso il D. L.vo n. 188 del luglio 2003, che, con decisione sicuramente poco "liberale", prevede che sia una costola di Ferrovie dello Stato a stabilire chi e come debba circolare sulla rete RFI. Ciò ha provocato il contenzioso in atto con Arena Ways, con le OBB/DB per le fermate in territorio italiano degli EC e, in parte con NTV.

A complicare le cose e a dimostrare quanto poco vogliamo essere europei, si aggiunge la manovra economica attualmente in corso di discussione al Senato, sicuramente suscettibile di cambi fino all'approvazione, ma che oggi prevede quanto appresso riportato, che è la trascrizione di un articolo apparso a pagina 6 della edizione di oggi 7 settembre del quotidiano fiorentino La Nazione:

TRENI, BLITZ SUI CONTRATTI. A RISCHIO LA LIBERALIZZAZIONE
Una norma in manovra impone a tutte le imprese di applicare quello delle ferrovie dello Stato

A volte nelle pieghe delle manovre economiche si annidano le <<chicche>> più significative. Soprattutto quando si parla di liberalizzazioni e privatizzazioni, che a parole tutti vogliono ma, nei fatti, pochi perseguono. L’ultimo colpo due sere fa, quando la maggioranza ha inserito un articolo sul trasporto ferroviario che ha l’evidente obiettivo di ostacolarne la liberalizzazione, a esclusivo beneficio dell’ex monopolista statale. Il tutto proprio alla vigilia della più grande operazione di “apertura” del settore, ossia il debutto a fine anno dei nuovi treni di Ntv. Il provvedimento modifica infatti il D.L.vo n. 188 del luglio 2003, con l’obiettivo di obbligare tutte le imprese ferroviarie operanti nel territorio italiano ad applicare per legge il contratto obsoleto delle ferrovie dello Stato, peraltro da tempo scaduto. La modifica irrompe a gamba tesa nelle trattative in corso tra sindacati e imprese ferroviarie, mettendo a rischio la ricerca di intesa sul contratto unico di settore. le imprese ferroviarie private aderenti al Forum del Trasporto Ferroviario denunciano il <<provvedimento illiberale che penalizza investimenti e occupazione, inserito in un decreto che dovrebbe avere come priorità il risanamento dei conti pubblici e la crescita>>

Come al solito preferisco evitare i commenti, se vi va scrivete cosa ne pensate.

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La lista è il bene assoluto... la lista è vita. Tutt'intorno, ai suoi margini, c'è l'abisso
ernesto@trenomania.it


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 Oggetto del messaggio: Re: SIAMO EUROPEI, MA CE NE FREGHIAMO...
MessaggioInviato: 7 settembre 2011, 21:21 
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Iscritto il: 3 febbraio 2010, 0:38
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PREZIOSO IL TUO INTERVENTO E MOLTO BELLO.
NON DICO NIENTE PERCHE' MI VERREBBE VOGLIA
DI "VOMITARE" TUTTA UNA SERIE DI PAROLACCE ,
E QUI NON SI PUO'
MA TANTO HAI CAPITO COME LA PENSO!!!!
CONTINUA A DENUNCIARE QUESTE COSE IO TI SEGUIRO' SEMPRE.

UN SALUTO A TE E A TUTTI GLI UTILIZZATORI DEL FORUM

Armando


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 Oggetto del messaggio: Re: SIAMO EUROPEI, MA CE NE FREGHIAMO...
MessaggioInviato: 8 settembre 2011, 15:34 
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Iscritto il: 5 gennaio 2008, 10:47
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Non c'è limite al peggio :x . Credo comunque che prima o poi questa situazione finirà

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Le indagini in corso mostrano che le imprese edili legate al clan dei Casalesi si sono infiltrate nei lavori dell'alta velocità al nord come al sud.[...]
R. S. Gomorra - Piccola Bibblioteca Oscar Mondadori, pagg. 240 - 241
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 Oggetto del messaggio: Re: SIAMO EUROPEI, MA CE NE FREGHIAMO...
MessaggioInviato: 8 settembre 2011, 17:22 
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Iscritto il: 3 febbraio 2010, 0:38
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Viviamo in un Paese splendido ,se non fosse per colpa
di "qualcuno" a quest'ora primeggeremo nel mondo ,altro che Tedeschi!!!
Auspico tuttavia che si inizi ad intravedere la luce in fondo al tunnel,
e avere un futuro sereno.
Non voglio credere che il mio auspicio sia solo utopia!!!


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 Oggetto del messaggio: Re: SIAMO EUROPEI, MA CE NE FREGHIAMO...
MessaggioInviato: 8 settembre 2011, 21:22 
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La storia è fatta di cicli, come tali, iniziano ed hanno un fine. E dopo un po, purtroppo, si ripresentano. Nella storia della nostra Nazione, non è la prima volta che si trovano governanti incapaci o corrotti. Idem per i vertici delle amministrazioni pubbliche.
Prima o poi finiranno...

Mi viene in mente una canzone di Franco Battiato: questa!

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 Oggetto del messaggio: Re: SIAMO EUROPEI, MA CE NE FREGHIAMO...
MessaggioInviato: 2 settembre 2014, 13:31 
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NTV in crisi, guai per il gruppo di Della Valle e Montezemolo - Ilgiornale.it
Notizia letta e consultata il 2/09/2014, autore Flaminio Spinetti

In Italia la concorrenza non viaggia su rotaie. La guerra scoppiata nel 2006 per l'alta velocità tra Rfi e Ntv, società dei treni Italo, sembra avvicinarsi a un epilogo.

Nonostante l'aumento da due a circa sei milioni di passeggeri nell'ultimo biennio e del fatturato, potrebbe arrivare a breve l'annuncio della messa in mobilità di 300 dei mille dipendenti complessivi della società di Montezemolo e Della Valle.

Con un totale di debiti stimato in 781 milioni di euro, la società ha tenuto duro in attesa della sentenza dell'Antitrust in merito alla politica di prezzi stracciati messa in atto da Trenitalia per contrastare l'unico concorrente della sua storia. Il colpo di grazia, però, non è arrivato dalla concorrenza, ma dalla politica.

Con una semplice firma, il ministro dello Sviluppo Federica Guidi ha stabilito la fine dal 2015 di un regime di prezzi agevolati per il consumo di energia elettrica che si protrae dal 1963, come risarcimento per l'esproprio delle centrali elettriche della fu Trenitalia a favore dell'Enel. L'erogazione a prezzi di mercato dell'energia elettrica andrà a colpire soprattutto le tratte ad alta velocità con un aumento stimato per Ntv di 15-20 milioni di euro l'anno, da sommare ai 120 milioni che già sborsa per l'accesso alla rete.

Nonostante i ripetuti appelli della dirigenza della società, il ministro Guidi sembra inamovibile sulla sua decisione. Una decisione che rischia di mandare a casa nell'mmediato 300 lavoratori e mette a rischio le prospettive di altri 1700 tra assunti direttamente e impiegati nell'indotto. Con buona pace dello spettro del libero mercato in un settore da sempre drogato da un sistema di monopolio forzato.

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 Oggetto del messaggio: Re: SIAMO EUROPEI, MA CE NE FREGHIAMO...
MessaggioInviato: 2 settembre 2014, 14:51 
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Riporto il post di un utente del forum Ferrovie on line di cui condivido il contenuto e volevo riproporlo qui. Se l'utente che sul citato forum usa il nick 575 non fosse daccordo, è pregato di farmelo sapere e provvederò a cancellare questo post. Questo il collegamento all'intervento, ed a seguire il testo.
la cosa più disgustosa sono commenti di personaggi della scena politica, come l'On.Gasparri; personaggi strapagati dallo stato (all'occorrenza noi) e che i biglietti di Italo o di Trenitalia manco li comprano visto che ce li hanno "ad vitam" come benefit della Casta Politica Italiota.
Tra l'altro vorrei sottolineare (piccolo OT) riportando alcuni spunti pubblici sul citato onorevole, che ci danno una mano a capire il rapporto tra il denaro e l'Onorevole:

"Il 17 dicembre 2013 al senatore di Forza Italia viene notificato un avviso di conclusione delle indagini con l'accusa di peculato. Le indagini hanno ad oggetto una appropriazione di danaro (che deriva dai fondi del gruppo parlamentare del Pdl) con il quale Gasparri nel marzo 2012 avrebbe utilizzato per l’acquisto di una polizza vita che vedeva come beneficiari, in caso di morte del senatore, i suoi eredi legittimi. In seguito provvede alla restituzione del danaro al gruppo del Popolo della Libertà del Senato con due bonifici effettuati nel mese di febbraio e marzo 2013. Il 17 febbraio 2014 la Procura di Roma chiede il rinvio a giudizio del senatore per peculato."

et425 attualmente credo stia avendo un'orgasmo alla notizia di un possibile crack NTV. Ma è in buona compagnia dell'Onorevole, che augura buona sorte alla società oggetto del post.
Vorrei proprio capire da dove nasce questo astio. Secondo me gli hanno fatto pagare il biglietto su .Italo.
Viaggio molto e ho visto molti politici chiedere di viaggiare gratis. la legge prevede che tale cosa venga accreditata solo ai politici in carica con l'attuale legislatura; molti salivano con tesserini di 3-4 legislature fa (manco stanno più in parlamento) sfacciatamente lo chiedevano a bordo, e a risposta negativa facevano il diavolo a quattro con il personale di Italo, con tanto di telefonate ad amici, imbarco e scuse.
In una di queste performace ho visto l'Ex-on. Mastella, ad esempio (era già ex-ex-ex ovviamente).

Questa è l'Italia. Questa è la gente che governa l'Italia. Questo è il sistema che qualcuno osanna pure. Queste sono le persone che fanno in modo che il clientelismo rimanga e quindi le società private vadano gambe all'aria.
Non credo in Renzi, ma se non è stupido, l'unica cosa che può fare è spezzare questa catena.

Riguardo NTV, ve lo dico io come andrà per ora: non chiude (e spero non lo faccia mai) ma ci sarà un bagno di sangue sociale: ci saranno 200/300 unità in mobilità, quindi licenziate. Saranno tutti giovani 20 enni, hostess e steward, questo perché Ntv a mio parere rimodulerà il proprio servizio; rimangono i servizi commerciali, ma si riducono persone e tipologie di classi.
Si avvicinano a TI, ma non perché il modello TI è quello "vincente", no. Gli viene imposto come soluzione per sopravvivere ora e abbassare i costi.
Questo non significa vincere con un modello vincente, significa fare schifo. Significa che fai di tutto affinché non possa esistere nulla all'infuori di te. Non creare cose nuove, per superare chi si immette sul mercato, ma distruggere chi la novità la immette.

Fallirà NTV e leggeremo in questo forum, magari tanti che prima la volevano vedere morta, lamentarsi delle nuove tariffe troppo alte di TI (concordo pienamente con Tz).

E non sapremmo MAI se l'AV di TI, presa da se (bilancio scorporato), sia davvero profittevole o in perdita.


Siamo Europei e ce ne freghiamo. Vero, Ernesto, titolo azzeccatissimo, ed argomento su cui varrebbe la pena condurre accurate riflessioni per poi riplasmare lo Stato Italiano.

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MessaggioInviato: 2 settembre 2014, 16:00 
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Notizia presa da http://blog.tuttotreno.it/10772-ntv-i-tweet-di-gasparri-triste-modo-di-fare-politica link consultato li 02/09/2014

NTV: i tweet di Gasparri, triste modo di fare politica

Roma, 2 settembre 2014 – “I tweet lanciati di Maurizio Gasparri contro l’acquisto dei biglietti Italo, sono la conferma della considerazione che la politica dà alla liberalizzazione del trasporto ferroviario”. NTV è dispiaciuta e sorpresa che il vicepresidente del Senato, una delle più importanti istituzioni del Paese, si scagli contro una società privata che faticosamente sta cercando di affermare nel trasporto ferroviario ad Alta Velocità i principi della concorrenza.
I messaggi in rete, del tenore “Siete quasi falliti, rischioso comprare i biglietti venduti da NTV”, e ancora: “Quali promozioni, presto chiuderete”, appartengono a una vecchia politica, portatrice di valori superati e di quella cultura del monopolio che al bene del Paese, alla concorrenza e ai benefici di un mercato aperto e trasparente, preferisce, contro i cittadini, il punitivo ritorno al mercato protetto. Gasparri dovrà rispondere agli oltre 6 milioni di Viaggiatori che hanno apprezzato Italo, felici di poter finalmente scegliere, così come dovrebbe avvenire in tanti altri settori del Paese. Fonte NTV


Non ci sono parole.

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